Health / Salute

Health / Salute, with Sheikh Hassan Dyck

 

Sheikh Hassan, born in Germany, found his way to Islam while studying Indian music.

It was later in India that his spiritual search began, which lead him to Sufism and to his

Master Sheikh Nazim in 1975, who he now represents in Germany.

 

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La medicina ufficiale

 

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Lo sfogo di un chirurgo italiano: “La medicina ufficiale non cura… lenisce i sintomi

generando nuove malattie”. 2 dicembre 2013 – «La medicina “ufficiale” è falsa ed è solo

uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute. Essa è incapace di curare le

malattie, al massimo lenisce i sintomi apparenti spostandoli su altri organi e generando

nuove malattie, che portano il paziente a un circolo vizioso di dipendenza dal sistema

sanitario.»

 

La denuncia arriva nientemeno che da un chirurgo ortopedico con vent’anni

d’esperienza, di cui quindici in ospedale. Lui è il dottor Giuseppe De Pace e la sua voce

è uno sfogo, pubblicato in una lettera aperta sul web, nato da situazioni vissute in

prima persona, durante l’esercizio della sua professione, e che lo hanno portato a

riflettere sulla metodologia della medicina così come oggi noi la viviamo (e la subiamo).

De Pace ha visto morire un bambino di undici anni, affetto da linfoma non-Hogkin,

in seguito a una terapia che prevedeva la chemio.

 

«La letteratura internazionale parla di sopravvivenza dell’80% con i nuovi protocolli

chemioterapici. Notizia molto confortante anche per me che vivevo per la prima volta

da vicino questa esperienza», racconta il dottore. Che poi aggiunge: «L’equivoco

nasce dal fatto che se il paziente muore dopo un mese per insufficienza renale o

epatica, superinfezioni, etc provocate chiaramente dalla chemio, per la statistica

non è morto di linfoma!» Questo perché la visione della malattia “ufficiale” (che poi

è più giovane di quella “alternativa”, come l’agopuntura, ad esempio, che ha oltre

5000 anni di storia) tratta il corpo come sistema biochimico, dove a ogni causa

segue una conseguenza (il sintomo). Il farmaco serve quindi ad eliminare il sintomo,

senza tuttavia risalire alla causa.

 

 

Come dice il dottor De Pace: «Il concetto di salute non è la non-malattia, come

ritiene la medicina ufficiale, ma è un perfetto equilibrio tra mente e corpo.» In

sostanza, il corpo rimane malato, ma la malattia si sposta altrove. Prendiamo il

caso della chemio, ad esempio. La chemioterapia distrugge il DNA di tutte le cellule

che si dividono velocemente. Le cellule cancerogene si dividono rapidamente.

Ma anche le cellule del sistema immunitario si dividono rapidamente!

 

La chemio, in sostanza, distrugge anche l’unica cosa che può salvarci la vita!

Altro dato interessante: la chemio non distruggerà mai il 100% delle cellule

cancerogene. Al massimo potrà eliminare dal 60% all’80% (nel più ottimistico dei

casi!) delle cellule cancerogene. Il “resto” del lavoro è svolto dal nostro sistema

immunitario. Il bambino affetto da linfoma non-Hogkin morì. Egli è una delle

tante vittime della medicina “ufficiale”. Infatti, secondo il Journal of the American

Medical Association, le malattie iatrogene (le malattie dovute a terapie mediche)

sono al terzo posto tra le cause di morte negli Stati Uniti. Più di 120.000 persone

muoiono ogni anno a causa dei famosi “effetti collaterali” dei medicinali.

 

 

Lo scienziato e ricercatore Bruce Lipton spiega ancora meglio cosa siano questi

effetti “collaterali”. «Ogni sostanza che immettiamo nel nostro corpo interagisce

con determinate proteine “funzionali”, le quali possono determinare le funzioni

di organi o distretti completamente diversi tra loro. Se prendiamo ad esempio

una pastiglia per il cuore, i suoi principi attivi possono interagire anche con il

sistema nervoso centrale.»

 

Se quindi la nostra pastiglia potrà alleviare i “sintomi” cardiaci, allo stesso

tempo rischierà di inficiare determinate funzioni nervose. Questo accade proprio

perché la medicina “ufficiale” agisce a livello biochimico e non a livello biofisico.

Grazie alla fisica quantistica (ma i cinesi ce lo avevano insegnato già 5000

anni fa!) oggi sappiamo che tutto è energia e – di conseguenza – la nostra

salute dipende da un corretto equilibrio energetico.

 

Questa è la visione olistica (e non allopatica), che vede l’uomo e ogni essere

vivente nella sua totalità. Così come l’acqua può presentarsi allo stato

liquido o gassoso (vapore) o solido (ghiaccio), a secondo della quantità di

“energia” presente nelle sue molecole, allo stesso l’uomo è visto come un

soggetto costituito di materia, energia e spirito. La medicina “ufficiale” tratta

l’uomo solo come qualcosa di materiale, di chimico, tra l’altro con

un’attenzione sempre troppo miope: se hai un problema agli occhi, vai

dall’oculista; se hai un problema al ginocchio, vai dall’ortopedico.

 

È la stessa conclusione a cui è giunto il dottore Giuseppe De Pace, che

abbandonando la medicina “ufficiale” e testando su se stesso un approccio

olistico, è guarito da alcune patologie croniche semplicemente riequilibrando

il proprio sistema energetico: «Sono stato operato un anno fa di lobectomia

tiroidea per ipertiroidismo (!) e condannato, come d’altronde è la regola,

a prendere l’Eutirox a vita.

 

Nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a

soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia. Ho deciso di cambiare

completamente la mia alimentazione (eliminando la carne e gran parte delle

proteine animali, immettendo sostanze essenziali e non raffinate,

combinando bene gli alimenti), ho eliminato completamente l’Eutirox e gli

altri medicinali, rivolgendomi alle sostanze naturali. Il risultato è stato la

scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici non

solo tiroidei.»

 

Una cosa ci piace sottolinearla sempre: il corpo è una macchina perfetta, e

dentro di sé è già programmato per auto-guarirsi. A noi è sufficiente solo metterlo

nelle condizioni di farlo. Intossicarlo con farmaci chimici che rischiano di

squilibrarlo ulteriormente non è l’unica soluzione e nemmeno la più economica

o efficace. (Tratto da Terrarealtime)

 

 

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