Sufismo e Religione

Sufismo e Religione, Üzeyir Özyurt – Konya, Turchia

 

Accrescere il bisogno

.

Il tiranno che regnava sul Turkestan stava una sera ascoltando un derviscio

raccontare delle storie, quando gli venne in mente di interrogarlo a proposito

di Khidr. “Khidr arriva in risposta a un bisogno”, disse il derviscio.

“Afferra il lembo del suo mantello quando appare, e la conoscenza sarà tua”.

 

“Può succedere a chicchessia?”, chiese il re. “A chiunque ne è capace”, rispose il

derviscio. “Chi potrebbe esserne più ‘capace’ di me?”, pensò il re, che fece proclamare

dai suoi araldi: “Colmerò di ricchezze colui che mi presenterà a Khidr l’invisibile,

il grande protettore degli uomini”.Udendo questa notizia, un vecchio di nome

Bakhtiar Babà, che viveva in miseria,

ebbe un’idea e disse a sua moglie: “Ho un piano e presto saremo ricchi. Poco dopo

dovrò morire, ma ciò non ha importanza perché la nostra fortuna assicurerà la tua

sussistenza”.

Bakhtiar si presentò al re e annunciò che avrebbe trovato Khidr entro quaranta

giorni, se il monarca gli avesse dato mille monete d’oro.

“Se troverai Khidr”, rispose il re, “riceverai una somma dieci volte superiore,

altrimenti sarai giustiziato all’istante, come monito per coloro che si prendono

gioco dei re”.

Bakhtiar accettò le condizioni. Tornò a casa e diede l’oro a sua moglie. Con

quella somma il suo avvenire era assicurato. Trascorse i quaranta giorni che

gli rimanevano da vivere, in contemplazione, preparandosi per l’altra vita.Al

quarantesimo giorno si presentò al re e disse: “Maestà, la vostra avidità vi

ha portato a pensare che il denaro potesse costringere Khidr a manifestarsi.

Ma è stato detto che Khidr non appare in risposta a un desiderio scaturito

dall’avidità”.

Il re era furibondo. “Maledetto, pagherai con la tua vita! Chi sei per prenderti

gioco delle aspirazioni di un re?”.

“La leggenda afferma che ogni uomo può incontrare Khidr, ma dice anche

che rincontro è fruttuoso solo se le sue intenzioni sono pure. Si dice che

Khidr può apparire a un uomo nella misura e per il tempo in cui questi merita

il suo intervento. Su ciò, ne voi ne io possiamo esercitare il benché minimo

controllo”.

“Basta con queste disquisizioni!”, esclamò il re. “Non ti prolungheranno

certo la vita! Non mi resta che chiedere consiglio ai miei ministri qui presenti

sul modo migliore di giustiziarti”. Si rivolse al primo visir e gli chiese:

“Come deve morire quest’uomo?”.

“Fatelo arrostire vivo”, disse il primo visir, “perché serva da monito”.Parlando

in ordine di precedenza, il secondo visir propose a sua volta:

“Fatelo squartare”. “Provvedete ai suoi bisogni essenziali nella vita,

anziché costringerlo a truffare per sovvenire ai bisogni della sua famiglia”,

disse il terzo visir.

Mentre stavano deliberando, un vecchio saggio era entrato nella sala

delle udienze. Non appena il terzo visir ebbe finito di parlare, il nuovo

venuto disse: “Ognuno esprime l’opinione che corrisponde ai propri

pregiudizi nascosti e permanenti”.”Che cosa intendi?”, chiese il re.

“Intendo dire che il primo visir ha esordito nella vita come panettiere.

 

Egli parla quindi usando i termini del proprio mestiere e propone di

arrostirlo. Il secondo visir è stato a suo tempo macellaio, e parla di

squartare. Il terzo visir, che è un esperto di politica, comprende ciò

che è all’origine della questione che state dibattendo.

“Notate due cose. Primo, che Khidr appare e serve ognuno in funzione

della sua capacità di approfittare della sua venuta. Secondo, che

quest’uomo di nome Bakhtiar – che chiamerò Babà a causa del suo

 

 

sacrificio – è stato spinto dalla disperazione a fare ciò che ha fatto.

Egli ha accresciuto il suo bisogno e, di conseguenza, mi ha costretto

ad apparirvi”.

Mentre lo guardavano, il vecchio saggio svanì sotto i loro occhi. Il re

fece del suo meglio per seguire le direttive di Khidr. Concesse una

rendita vitalizia a Bakhtiar, mentre il primo e il secondo visir furono

destituiti dalle loro funzioni. Bakhtiar Babà e sua moglie,

riconoscenti, restituirono le mille monete d’oro al tesoro reale.

Come il re poté incontrare nuovamente Khidr e ciò che accadde tra

loro, si trova racchiuso nella storia della storia della storia del Mondo

Invisibile.

Si dice che Bakhtiar Babà fu un saggio sufi che visse una vita modesta

e ordinaria nel Khorassan fino agli eventi riportati in questa storia.

Attribuita anche ad altri sceicchi sufi, la storia illustra il concetto di

interazione tra le aspirazioni umane e un altro piano dell’esistenza.

Khidr è il legame tra queste due sfere.


Il titolo è ispirato alla famosa poesia di Jalaludin Rumi:

“II bisogno crea nuovi organi di percezione.

Uomo, accresci dunque il tuo bisogno,

per poter accrescere la tua percezione”.

 

Üzeyir Özyurt brings the invaluable insights of someone

living the Sufi dervish path directly inspired by Mevlâna

Jalâluddin Rumi. He lives only steps away from where

the spiritual master and poet lived much of his life.

Describing himself as Sufis often do as a “fakir”,

an Arabic word meaning “poor man,” in the sense of

“blessed are the poor in spirit”.

Üzeyir was born and still lives in Konya, Turkey. At the age

of 12, he began his study of Sufi teachings and old Arabic

at a highly disciplined Sufi monastery. In his own words,

he and his 150 fellow students “had to educate our ego

(nafs) for serving and respect for others.”

For five years of immersion, he did not see his family.

 

mevleviAt Konya University, Üzeyir studied French literature. Since then, he

has studied Italian, English, Spanish, and German languages, which he

uses in his travels to lecture about Mevlâna and Sufism, or to network

with international seekers visiting his Dervish Brothers Center for

information about Rumi. Üzeyir’s uncle was the director of the Mevlâna

(Rumi) museum. Üzeyir grew up in Rumi’s light (and shadow).

 

 

Üzeyir considers these as the highlights of his life: Meeting the great teacher Mevlevi 

Suleyman Hayati Dede in his last year,  making Zikr (prayer of remembrance) during

the Mevlâna celebration with  Master Nuri Baba’s Mevlevi dergah (prayer group);

and coming to know Celalettin Celebi and other descendants of Rumi’s family.

 

 

favicon-50pxsimbax video seeks to provide also a platform to help students improve

their lives. To accomplish this you will find here teachers providing students 

with spiritual tools based on principles of the Sufi tradition, that students can then

apply as they fit to make better decisions that not only benefit themselves but at the

same time help make the world better.